Riprende il viaggio in immense distese di
campi di girasole e grano..qui fanno da
padrona le multinazionali della catena alimentare, in Ungheria il paesaggio
varia di poco ..deduzione logica: per volare ci servono le montagne! Quindi ci
dirigiamo verso nord e arriviamo a
Budapest in tarda serata; la
ricerca del campeggio è agevolata dalla titolare di una pizzeria siciliana che
gentilmente ci fa connettere a internet..evviva !! all’estero un po’ di
solidarietà nazionalista fa piacere. La reception del campeggio in collina è
straordinariamente accurata e il giorno dopo ci troviamo a Budapest già
informati su mezzi di trasporto e pianta della città… a Buda visitiamo la
cittadella e saliamo sul monte San Gerardo dove si erge la statua della
libertà, da qui si vede quasi tutta la città. Attraversiamo il Danubio per
andare a Pest e, come da consiglio, visitiamo il mercato coperto centrale
considerato uno dei più belli di Europa. La città è ben organizzata nella
ricezione turistica e gli spostamenti sono semplici e veloci, tuttavia
gongoliamo per le vie del centro e stanchi torniamo in campeggio pensando di
continuare la visita il giorno successivo…sorpresi dal maltempo lasciamo a
malincuore questa piacevolissima città.
Budapest merita...
RispondiElimina