Entrati in Norvegia il 6 agosto a
Karasjok: dopo il rifocillamento della macchina e una gonfiatina alle gomme
presso un’officina gestita da persone
molto disonibili ai quali lasciamo come ringraziamento un paio di birre
e in cambio ci gratificano ancora con sguardo compiaciuto.
Risaliamo la costa e subito
restiamo affascinati dal paesaggio dei fiordi ..inizia la lotta tra chi vuol
fare le foto e chi vuole raggiungere la meta più velocemente..sostiamo in un
caratteristico campeggio occupato da pescatori d cui il responsabile, Max, è do
Roma..ne approfittiamo per informarci sugli usi e costumi dei
Norvegesi. Fatti 2 conti notiamo
subito che il costo della vita è aumentato parecchio: il carburante è più
caro che in Italia!! Le strade sono molto panoramiche e attrezzate di aree
sosta con WC. L’8 agosto arriviamo a Honningsvagdopo aver percorso il
Nordkapptunnelen (tunnel sottomarino) lungo 6875 mt ..finalmente manca poco a
capo Nord. Purtroppo la nebbia persiste e decidiamo di aspettare ancora un
giorno prima di entrare nel parco. Il
giorno successivo il maltempo non ci
lascia ,prendiamo comunque il biglietto
di entrata nel parco è valido 48 ore dal rilascio e ci permette di campeggiare
all’interno; sorpresona il centro è bellissimo, caldo con cinema in cui
proiettano le 4 stagioni a Nord kapp, la caverna delle luci e i soliti
ristoranti, bar e souvenir,tutto molto curato e sullo sfondo il mitico Globo
avvolto nella nebbia dove ci siamo precipitati a fare le foto per testimoniare
il raggiungimento della nostra meta. Il complesso turistico resta aperto fino
all’1 del mattino perché alle 23,30 arrivano ancora autobus con i turisti delle navi di crociera per osservare il sole
di mezzanotte. Finalmente il 10 qgosto spelde il sole:la nebbia halasciato il
posto ad un insistente vento, bene si può fare la camminata di 3 ore circa a
Knivkjelloden, il punto di terra più a Nord dell’Europa al momento
raggiungibile solo a piedi. Qui sono di casa le renne! Raggiunta la scogliera
mi ritaglio del tempo per fare il rito dei 5 tibetani mentre Roberto va in
avanscoperta sulla punta dello scoglio
dove è eretto un obelisco—Lì consumiamo birra e wafer conservati per
l’occasione. A malincuore lasciamo questi stupendi angoli di natura quasi
incontaminata. Dopo il cerimoniale di ringraziamento dell’accoglienza di questa
stupenda terra , davanti al globo, cominciamo il viaggio di ritorno, sostiamo
in una stupenda caletta dove troviamo squisiti frutti di mare e bosco: cozze,
mirtilli e funghi, cocolati dalla risacca del mare ci addormentiamo
soddisfatti.
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