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domenica 24 agosto 2014

NordKapp Norvegia

Entrati in Norvegia il 6 agosto a Karasjok: dopo il rifocillamento della macchina e una gonfiatina alle gomme presso un’officina gestita da persone  molto disonibili ai quali lasciamo come ringraziamento un paio di birre e in cambio ci gratificano ancora con sguardo compiaciuto.
Risaliamo la costa e subito restiamo affascinati dal paesaggio dei fiordi ..inizia la lotta tra chi vuol fare le foto e chi vuole raggiungere la meta più velocemente..sostiamo in un caratteristico campeggio occupato da pescatori d cui il responsabile, Max, è do Roma..ne approfittiamo per informarci sugli usi e costumi dei

Norvegesi. Fatti 2 conti notiamo subito che il costo della vita è aumentato  parecchio: il carburante è più caro che in Italia!! Le strade sono molto panoramiche e attrezzate di aree sosta con WC. L’8 agosto arriviamo a Honningsvagdopo aver percorso il Nordkapptunnelen (tunnel sottomarino) lungo 6875 mt ..finalmente manca poco a capo Nord. Purtroppo la nebbia persiste e decidiamo di aspettare ancora un giorno prima di entrare  nel parco. Il giorno successivo il maltempo non  ci lascia ,prendiamo  comunque il biglietto di entrata nel parco è valido 48 ore dal rilascio e ci permette di campeggiare all’interno; sorpresona il centro è bellissimo, caldo con cinema in cui proiettano le 4 stagioni a Nord kapp, la caverna delle luci e i soliti ristoranti, bar e souvenir,tutto molto curato e sullo sfondo il mitico Globo avvolto nella nebbia dove ci siamo precipitati a fare le foto per testimoniare il raggiungimento della nostra meta. Il complesso turistico resta aperto fino all’1 del mattino perché alle 23,30 arrivano ancora autobus con i turisti  delle navi di crociera per osservare il sole di mezzanotte. Finalmente il 10 qgosto spelde il sole:la nebbia halasciato il posto ad un insistente vento, bene si può fare la camminata di 3 ore circa a Knivkjelloden, il punto di terra più a Nord dell’Europa al momento raggiungibile solo a piedi. Qui sono di casa le renne! Raggiunta la scogliera mi ritaglio del tempo per fare il rito dei 5 tibetani mentre Roberto va in avanscoperta  sulla punta dello scoglio dove è eretto un obelisco—Lì consumiamo birra e wafer conservati per l’occasione. A malincuore lasciamo questi stupendi angoli di natura quasi incontaminata. Dopo il cerimoniale di ringraziamento dell’accoglienza di questa stupenda terra , davanti al globo, cominciamo il viaggio di ritorno, sostiamo in una stupenda caletta dove troviamo squisiti frutti di mare e bosco: cozze, mirtilli e funghi, cocolati dalla risacca del mare ci addormentiamo soddisfatti.






















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